Attualità

L’associazione Italiana Food & Beverage Manager ha lanciato la prima edizione dei corsi AIFBM Academy che mirano a fornire le basi necessarie per diventare un F&B Manager di alto livello. Il corso di primo livello prevede cinque incontri a cadenza settimanale per un totale di 30 ore di formazione in aula, sotto la guida di due professionisti del settore, docenti e operatori sul campo ai livelli più alti: Claudio Di Bernardo, Executive Chef e F&B  Manager del Grand Hotel di Rimini, che unisce, quotidianamente, le competenze di un Executive Chef a quelle di un F&B Manager a tutti gli effetti; e Sebastiano Pira, Director of Food & Beverage dell’Hotel Sheraton Diana Majestic di Milano, recentemente eletto anche alla presidenza dell’Associazione Italiana Food & Beverage Manager.

Un corso che guarda al futuro

«Ho vissuto l’importanza di corsi come questo sulla mia pelle – racconta Claudio Di Bernardo a margine del corso milanese. – Nel 2002, ho fatto la mia prima, vera e cruciale scoperta grazie a un corso come quello che proponiamo oggi, nel quale mi si spiegava cosa facevano effettivamente i miei capi, persone misteriose, che vedevo come inarrivabili. Quello che allora capii, e che oggi cerco di trasmettere ai partecipanti, sono i propri margini di miglioramento e l’essenza del know how di questa professione».

L’obiettivo è quello di formare manager e professionisti che vogliano operare con elevate capacità e competenze o accelerare il proprio percorso di carriera nel Food & Bevarage Management.

«La nostra è una categoria difficile, con ritmi di lavoro impressionanti, che richiede un bagaglio di conoscenze a 360 gradi – spiega Sebastiano Pira. – Con questi corsi vogliamo aiutare gli F&B del futuro a crescere, offrendogli una formazione specifica che nasce e muove dall’interno del settore stesso».

Il corso è aperto a un target molto vario: assistant f&b manager, chef, capi partita, maitre di sala, camerieri semplici, proprietari di ristoranti e imprenditori, bar manager. «Sono tutti potenziali F&B – chiarisce Di Bernardo. – Si tratta, però, di renderli consapevoli e responsabili, mostrando loro l’intero caleidoscopio di conoscenze e attitudini che fanno capo a un vero F&B Manager e tracciando la sua identikit: sia dal punto di vista amministrativo sia da quello economico, tecnico e creativo. Senza entrare nel dettaglio, ma indicando il cammino da seguire».

Obiettivi e aspettative

Chi vorrà potrà, poi, seguire un corso di secondo livello e un master che avrà una durata più estesa, di 6-7 mesi, con l’obiettivo di una crescita costante. «Lavoro in questo ambiente ormai da 7-8 anni ed è evidente che oggi sia necessario aumentare costantemente il proprio livello di conoscenze – sottolinea uno dei partecipanti, Giulio Runcio, bartender presso lo Starhotels Gran Milan a Saronno. – Credo che questi corsi possano aiutare davvero a capire come gestire al meglio i clienti, comprendendo al tempo stesso le proprie possibilità e abilità, e spronandoci a metterci in gioco». Uno stimolo costruttivo condiviso da molti partecipanti. «Ho intrapreso questo corso per ampliare le mie conoscenze e guardare avanti – spiega Benghalina Tihsler, cuoca all’Atahotel Expo Fiera a Pero. – Credo che la vita, non solo professionale, sia una sfida costante. Personalmente, ho moltissimo da imparare. Docenti come Claudio Di Bernardo mi stanno aiutando moltissimo, già in queste prime ore di corso, offrendomi l’opportunità di guardare oltre la stretta visuale della cucina, con una prospettiva ampia e onnicomprensiva. Il che non è solo utile ma decisivo».

Tutti gli iscritti riceveranno a fine corso l’attestato di partecipazione e potranno decidere se proseguire, in futuro, con il master di secondo livello.