AttualitàInterviste F&B Manager

Posto nella centralissima Piazza del Popolo di Ascoli Piceno, dal 1907 è punto di riferimento e patrimonio della città e uno dei luoghi più visitati da appassionati e turisti. Ne abbiamo parlato con Valter Di Felice, F&B Manager e Amministratore Unico.

 

Era il 18 maggio 1907 quando sulla piazza principale di Ascoli Piceno, nell’antica sede del Senato e della Posta e del Telegrafo, veniva inaugurato il Caffè Meletti. Un luogo destinato a scrivere la storia locale e non solo: anima della città, ha attratto a sé ospiti del calibro di Hemingway, Sartre, Piovene, Guttuso e re Vittorio Emanuele III. Memoria storica ed eccellenza ristorativa si fondono in una realtà che, forte di un fatturato, nel 2017, di 1 milione e mezzo di euro, offre un Ristorante di alto livello, sotto la guida dello chef Roberto Di Sante, un Caffè, che arriva a registrare oltre 200 mila tazzine all’anno, e spazi dedicati a meeting e cerimonie, attività in crescita, con una media di 160 eventi in 365 giorni.

 

Un emblema della città

Alla guida di questo storico gioiello della ristorazione c’è Valter Di Felice, una carriera passata in Unilever prima e Findus poi, nelle vesti di direttore vendite nei canali dedicati alla ristorazione, al foodservice e alla consulenza manageriale. Oggi è Amministratore Unico del Caffè Meletti, per il quale ricopre anche il ruolo di F&B Manager. «Il Caffè Meletti è, per così dire, il salotto della città – spiega Di Felice. – Ancora oggi, come in passato, gli ascolani si ritrovano qui, per chiacchierare e sorseggiare la tradizionale Anisetta. Entrato a far parte del novero dei dieci caffè storici più importanti d’Italia, è anche una tappa fissa per i turisti, un luogo d’eccellenza autentica».

Dal 1981 il Meletti è stato dichiarato dal Ministero dei Beni Culturali e Ambientali “Locale di interesse storico e artistico”. Sia per l’architettura sia per gli arredi, una vera rarità. Acquistato nel 1996 da Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno, oggi è l’emblema dell’aggregazione sociale e dello stimolo per la vita economica e culturale del territorio. «Nel 2017 abbiamo chiuso con un fatturato di 1 milione e mezzo. L’obiettivo è ora quello di lavorare per arrivare a 2 milioni».

 

Caffè, Ristorante e Shop (novità)

Sotto la guida dello chef Roberto di Sante, il Ristorante del Caffè Meletti – che conta, tra spazi interni e terrazza, quasi 150 coperti – offre una cucina con una forte propensione alla proposta regionale e stagionale, per la quale si rivolge a fornitori locali selezionati. Insomma, olive ripiene ascolane e fritto locale non mancano mai. A questa si aggiunge un’offerta basata sulla cucina rivisitata dello chef Di Sante. «Usiamo prodotti esclusivamente di alto livello – spiega Di Felice. – Per quanto riguarda le forniture lavoriamo con accordi quadro di cui mi occupo io personalmente. Per quanto riguarda la pasta, per esempio, abbiamo una partnership con un pastificio locale (Mulini e  Pastifici 1875) e con l’antico pastificio abruzzese Verrigni. Per il caffè, invece, abbiamo una partnership importante con Lavazza e offriamo esclusivamente il monorigine Etiopia Kafa Forest Coffee». Grande l’attenzione anche per l’offerta vegetariana, con il “Veggie Brunch”, vera e propria “SPA alimentare” dedicata all’alimentazione flexiteriana.

Per quanto riguarda il beverage, invece, vini e spumanti, soprattutto locali, la fanno da padroni, arrivando a pesare fino al 30% della richiesta di beverage totale. A guidare la zona bar è Marco Pompili, bartender del Caffè Meletti. In carta, oltre ai classici spirits e cocktails, alcune “suggestioni” della casa. Per quanto riguarda le birre, tre artigianali (Gigli, Ernest, Il Doganiere), a cui si aggiungono la bionda lager HB, Koenig Bier Pilsner, Menabrea Strong e Hoegaarden Blanche.

Infine una novità. «A partire da questo ottobre apriremo anche lo shop – anticipa Di Felice. – La dispensa del Caffè Meletti: una sorta di Eataly in piccolo, che vuole mettere in condizione i nostri ospiti di comprare alcune selezioni di prodotti del Caffè».

 

Banqueting in crescita

«La nostra azienda è in forte crescita per quanto riguarda il settore meeting e catering» sottolinea Di Felice. Con oltre 160 eventi durante l’anno, tra taglio business e leisure, il Caffè Meletti fa del banqueting un vero cavallo di battaglia. «Il periodo di maggior concentrazione è quello che va da marzo a ottobre. Il contesto si presta molto bene. Offriamo un servizio pensato ad hoc, all’interno di una cornice suggestiva e unica. Bellezza storica e artistica abbinata alle attrezzature più moderne». Oltre 120 in un anno gli eventi tra cerimonie, matrimoni, cene di gala e cene di lavoro. 40 circa, invece, i meeting aziendali. «Disponiamo di spazi esclusivi e riservati, con coffe break di alto livello e aperitivi gourmet appositamente creati per i singoli eventi».