AttualitàInterviste F&B Manager

Alle porte di Fano, sulle pendici del colle omonimo, sorge il Castello di Montegiove, una raffinata Country House in stile neogotico, realizzata alla fine del XIX secolo, caratterizzata da una suggestiva torre ottagonale merlata. Un vasto parco (un tempo riserva di caccia), un campo di golf e grandi aiuole fiorite fanno da elegante cornice alla struttura che include altri due nuclei abitativi, armonicamente saldati al corpo centrale: la dimora padronale, con lussuose camere affrescate, una diversa dall’altra, e le dimore rustiche, che offrono agli ospiti maggiore indipendenza e un’ospitalità più informale. La struttura possiede 22 camere in tutto, 12 nella dimora principale sviluppata su due livelli e 10 (di cui 2 suite) nelle dimore rustiche; 2 stanze sono ospitate anche nella torre. Parte integrante del complesso, è l’adiacente Villa Rinalducci, splendida residenza nobiliare restaurata (aperta da aprile a ottobre) ideale per soggiorni esclusivi ed eventi. A presentarci le strutture è Giulio Carli, Executive Chef e F&B Manager della Country House di Castello di Montegiove.

 

Percorso di crescita

Dopo il diploma all’istituto alberghiero di Piobbico (PU) e un master europeo di alta formazione in F&B Management, Giulio Carli ha iniziato la propria carriera lavorando in vari locali e alberghi della riviera e, nel 2005, ha lavorato presso il Ristorante Sciabà di Urbania in qualità di Chef e Supply Chain Manager. Dopo pochi anni, nell’ottobre 2008, Giulio ha lasciato il campo della ristorazione per l’hotellerie facendo il suo ingresso prima presso la Country House del Castello di Montegiove e, dal 2010, anche nell’albergo stagionale Villa Rinalducci, assumendo la carica di CheF&B delle strutture.

 

Stagionalità e km 0

La prima colazione a buffet e il brunch (aperto anche agli esterni) vengono allestiti nella sala principale dell’hotel. Tutta la caffetteria è espressa mentre i succhi di frutta e i centrifugati vengono preparati al momento su richiesta; molti anche i tè e le tisane. «Per quanto riguarda i dolci, proponiamo 4/5 tipi di torte fatte “in casa”, 2/3 tipi di cornetti (da fornitore esterno) e gli yogurt, preparati giornalmente con latte fresco, da abbinare a frutta e cereali. La parte salata comprende invece formaggi e salumi locali, uova e 2/3 varietà di pane (più alcune tipologie “speciali” preparate da noi)». Sopra la sala colazioni si trova la sala ristorante, che accoglie circa 70 coperti, e la cantina; l’ingresso è dalla terrazza panoramica con piscina ovale a sfioro e vista sulla città, aperta anche agli esterni. I piatti proposti comprendono ricette creative, realizzate con l’utilizzo di materie prime di stagione. «Grande attenzione è riservata al prodotto locale e stagionale: nel periodo invernale i cavalli di battaglia sono tartufi e funghi, insieme a carne e verdure di stagione, mentre d’estate la carta cambia e prevalgono piatti a base di pesce e prodotti caseari e freschi della zona. Privilegiamo prodotti a km 0 da piccoli produttori e fornitori locali. Un’attenzione particolare merita il nostro olio Dop, prodotto nelle tenute adiacenti alla struttura (che rientrano nella denominazione Cartoceto Dop), utilizzato in tutte le nostre preparazioni e offerto ai clienti all’inizio di ogni pasto». Per quanto riguarda la carta dei vini, la cantina custodisce circa 200 etichette, principalmente nazionali e locali (da aziende del territorio), ma non mancano vini stranieri, tra cui prevalgono i francesi; netta la prevalenza dei bianchi (70%) sui rossi (30%) e le bollicine (50% italiane e 50% francesi). Presenti anche alcuni vini biologici (15%).

 

Bar e… prodotti di nicchia

«La struttura dispone di un bar che propone una serie di distillati, in particolare rum da varie parti del mondo (anche molto vecchi) e prodotti di nicchia, come brandy e grappe, anche locali. In assortimento si trovano diverse birre, soprattutto Collesi, più 3 o 4 varietà artigianali del luogo, come la RentOn, tipica di Fano, la Costa e la Flea. Abbiamo poi tutta linea dei preparati e distillati, soprattutto a base di anice, tipici della zona e molto richiesti, come l’Anisetta Meletti. Vi è poi un liquore speciale, la Moretta, una particolarità esclusiva di Fano, proposta sia come fine pasto, sia nella preparazione dei dolci». La sala del bar, in cui sono servite anche le colazioni, accoglie circa 30 posti, mentre la sala delle cantine ospita fino a 60 posti. Vi sono anche serate a tema, come le cigar room o le degustazioni (es. tartufo), organizzate una volta alla settimana.

 

Banqueting e dati

Core business dell’attività, oltre all’ospitalità, è il banqueting, con numerosi eventi di taglio business, soprattutto meeting e convention, ospitati nella luminosa sala al piano superiore di Villa Rinalducci (che accoglie fino a 40 persone). Molti anche gli eventi leisure, prevalentemente convogliati verso il ristorante del Castello di Montegiove. Netta la prevalenza annuale di eventi leisure rispetto a quelli business. Ad affiancare Carlo nelle sue funzioni (in particolare i matrimoni) è l’event manager Davide Esposto.

Il periodo di maggiore afflusso è quello estivo, da maggio a settembre, quando il tasso di occupazione tocca (e spesso supera) il 90%. Per quanto riguarda la clientela, è composta per lo più da italiani (60%, soprattutto business e provenienti dal nord) ma anche da stranieri (40%), in particolare arabi, americani, tedeschi e austriaci.