Provincia che vai, norma che trovi (parte seconda) – di Michele Nogara*

ALMA è considerata il più autorevole centro di formazione della Cucina Italiana a livello internazionale. La Scuola forma cuochi, pasticceri, sommelier, professionisti di sala e manager della ristorazione di domani. Alta cucina, professionalità e italianità sono legate indissolubilmente: studiare e “allenarsi” per entrare in modo professionale nel mondo della ristorazione è un sogno che con ALMA può diventare realtà, come testimoniato dai casi di successo dei suoi diplomati che lavorano in Italia e nel mondo. In particolare, i corsi si articolano in sei aree: Cucina Italiana, Pasticceria, Sommellerie, Sala & Bar, Management della Ristorazione, Corsi per stranieri. Tutti i corsi prevedono periodi di stage formativi in strutture rinomate che spesso costituiscono il trampolino di lancio nel mondo del lavoro. Basta consultare la ricca offerta di corsi attivati per trovare quello che meglio risponde alle proprie esigenze. I corsi ALMA hanno più edizioni durante l’anno. Per iscriversi in tempo, ed evitare le liste d’attesa, basta controllare le date previste per il 2015/2016 visitando la pagina relativa al corso di interesse, all’interno della sezione “Calendario 2015/2016 e durata”.

Autonomie regionali

In Italia, in virtù delle autonomie di cui godono, a vario titolo, le singole Regioni, vengono emanate Leggi Regionali, Regolamenti Comunali vari, che nella migliore delle ipotesi complicano un sistema che dovrebbe essere assolutamente lineare. Assisto a paradossi quali quello relativo ai percorsi e alle uscite di emergenza nei ristoranti. Alcune si aprono in spazi condominiali, anche su specifica richiesta dei Vigili del Fuoco. Arrivano poi i controlli della Polizia Municipale, settore annonaria, che in virtù di un Regio Decreto che regolamenta la sorvegliabilità dei locali, vieta espressamente che l’uscita di emergenza si apra in una pertinenza condominiale. In questo contesto si inseriscono consulenti di varia estrazione, che senza nessun coordinamento antepongono specifiche esigenze senza alcuna visuale globale. Il risultato è che incontro imprenditori che dopo avere avviato una nuova attività devono stravolgere il layout interno a causa di evidenti errori progettuali. Negli alberghi è normale trovare porte REI (tagliafuoco) bloccate con zeppe di legno oppure scale che dovrebbero essere vie di fuga compartimentate, arredate con sedie e piante ornamentali.

Inconsapevolezza e sistemi punitivi

Da un lato c’è l’inconsapevolezza degli imprenditori di commettere un reato perseguibile penalmente, dall’altro un sistema di verifiche e controlli effettuato da vari organi di controllo, basato quasi esclusivamente sul concetto di punizione invece che su quello di miglioramento continuo, cercando così di stimolare le imprese ad adempiere a quanto non corretto. Bisognerebbe saper distinguere quello che realmente potrebbe arrecare danni ai clienti o ai lavoratori da eventuali inadempienze squisitamente formali. La settimana scorsa un bar in centro a una grande città è stato multato perché la pedana che ricopriva il suolo pubblico, regolarmente autorizzata sporgeva dieci centimetri in più del previsto. Si trattava peraltro di una modanatura in lamiera antiscivolo che l’installatore ha montato in modo errato in quanto non portava alcun vantaggio all’attività. In un mondo civile sarebbe bastato l’invito a regolarizzare immediatamente quanto difforme piuttosto che elevare immediatamente mille euro di sanzione. Viene il dubbio che certe Amministrazione o certi Enti cerchino di autofinanziarsi con una politica repressiva e certamente controproducente per le imprese.