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Grande successo per la 5a edizione dell’Hospitality Meeting AIFBM, promosso dall’Associazione Italiana Food&Beverage Manager. Il consueto convegno annuale ha avuto ancora una volta come scenario la raffinata ed esclusiva cornice del Grand Hotel Billia di Saint-Vincent (Aosta). Una due giorni, quella del 28 e 29 novembre 2016, che ha coinvolto molte aziende e grandi nomi del settore Horeca e del comparto F&B. Il convegno nazionale dal titolo “A Tuttotondo: F&B, Manager a 360°” si è rivolto in particolare ai numerosi Food&Beverage Manager italiani, ponendosi come obiettivo l’analisi e l’approfondimento delle molteplici tematiche relative alla professione, tramite momenti di formazione e best practice. Significativa anche la presenza delle aziende sponsor, grazie al cui contributo è stato possibile realizzare l’evento, protagoniste sia durante gli incontri B2B, sia in occasione dell’AIFBM Speed Date.

Apertura del sipario

Ad aprire i lavori, Roberto Santarelli, socio fondatore di AIFBM e Direttore Editoriale della rivista Locali Top, organo ufficiale di stampa dell’associazione. Ad affiancarlo nel ruolo di moderatrice – per il secondo anno consecutivo – la giornalista Francesca Senette. Primo a prendere la parola è stato il Presidente di AIFBM e padrone di casa Severino Dellea, che dopo una breve introduzione ha passato il microfono a Sebastiano Pira, Vice presidente di AIFBM e Director of F&B dello Sheraton Diana Majestic di Milano. Pira ha esordito con una presentazione dal titolo “La leadership e le dinamiche di gruppo” nella quale ha evidenziato le differenze tra capo e leader e ha definito le varie tipologie di leadership, offrendo suggerimenti interessanti su come diventare leader e assurgere allo stesso tempo al ruolo di guida del proprio team. Al termine del suo intervento, ha preso la parola Emiliano Citi, consulente e formatore di Teamwork, che ha esposto il suo punto di vista sulla gestione della ristorazione d’albergo, proponendo 20 consigli su come ‘de-alberghizzarla’, svincolandosi ad esempio dai concetti di “Menu del giorno” o “Piatto del giorno” e puntando all’allestimento mirato dei buffet e allo studio di menu ‘ideali’ – con prodotti sapientemente inseriti in base al consumo e al prezzo – o attraverso l’adozione di opportune strategie di marketing, anche in un’ottica Hi-Tech.

Incontri B2B e ripresa dei lavori

Dopo il coffee break nell’area B2B, dove i professionisti hanno avuto la possibilità di incontrare le aziende, i lavori sono ripresi con il dibattito sul ruolo chiave della comunicazione on line nel comparto. A discuterne è stato Nicola Del Vecchio, consulente e formatore di Teamwork, che ha richiamato l’attenzione sulla crescita attuale dei social media in ambito professionale e sulle opportunità offerte da una corretta gestione della reputazione on line: oggi, infatti, per promuovere il ristorante e incrementare il fatturato occorre puntare sul web, facendo leva non più tanto sull’immagine, quanto sull’indice di apprezzamento. Del Vecchio ha inoltre suggerito 6 Best Practice per veicolare la promozione online.

Il microfono è poi passato a Francesca Farenga, Sales Manager Italy & Spain di Review Pro, società di guest intelligence, analisi e ottimizzazione della reputazione on line (che ha come clienti più di 30mila hotel in oltre 175 paesi), che ha spiegato come utilizzare i vantaggi della Guest Intelligence per offrire una migliore esperienza ai propri ospiti e aumentare la Revenue; attraverso l’analisi di migliaia di recensioni, ad esempio, è possibile avere una stima del GRI TM (Global Review Index), ossia un punteggio di reputazione online.                                                  Questo dimostra come, il fatto di stabilire una partnership con un player di spessore nell’ambito della reputazione, possa aiutare concretamente a migliorare la soddisfazione dei clienti e aumentare quindi le entrate.

Ultimo intervento della prima giornata di lavori è stato quello del food designer Paolo Barichella, che nella sua presentazione “L’evoluzione del freddo nella ristorazione” ha descritto i nuovi metodi e tecnologie del freddo per la conservazione della pasta.

Tour, Gala Dinner e AIFBM Awards 2016

Dopo il Buffet Lunch presso il Ristorante “Le Rascard”, gli F&B Manager sono stati invitati a partecipare al Tour “Prodotti del territorio” con visita guidata e degustazione presso il Salumificio Maison Bertolin, ad Arnad (Ao) e successivamente al Caseificio Vallet Pietro e Figli, a Donnas (Ao).

Al rientro in hotel la serata è proseguita presso il Ristorante “Brasserie du Casino” con il Gala Dinner, durante il quale gli ospiti sono stati coinvolti in diversi momenti importanti, tra cui gli AIFBM Awards 2016. L’associazione ha infatti incaricato la società Review Pro (presentata in mattinata) di studiare un campione di hotel 4*, 5* e 5*Lusso per valutarne la performance F&B. I dati ottenuti, insieme alle valutazioni di un comitato tecnico nominato per l’occasione, hanno generato una “Top five” di professionisti del F&B che si sono distinti nei vari ambiti del comparto. Per la prima volta da quando è nata, AIFBM ha deciso di dare vita a quello che sarà un appuntamento fisso annuale, stabilendo periodicamente i migliori rappresentanti della categoria. Sono stati ben 3 i riconoscimenti consegnati nella serata: “Best Bar”, “Best Breakfast” e “Best F&B Manager 2016”, a cui si sono aggiunti 2 premi speciali: il “Premio Locali Top – Best Restaurant” e il “Premio Review Pro – Best Web Reputation”.

Si è partiti dal premio speciale “Locali Top – Best Restaurant”, per la gestione del miglior ristorante d’hotel, e con un tasso di recensioni positive dell’88%, è risultato vincitore l’Hotel La Gare di Milano con l’F&B Manager di F&De Group Federica Guarino; ha ritirato il premio Marcello Forti, AD di F&De Group.

Per il “Premio Review Pro – Best Web Reputation” consegnato alla presenza della stessa Francesca Farenga, con 586 recensioni di cui ben il 90% positive è stato premiato Alessandro Recupero, Restaurant Manager dell’Hotel Brunelleschi di Firenze, nominato anche Miglior Maître del 2016.  A seguire, il Premio per il “Best Breakfast”: 100% di recensioni positive per l’Hotel Breaking Business di Mosciano Sant’Angelo (Te); a ritirare il premio la CheF&B Domenica Vagnarelli. Il Premio per il “Best Bar”, con il 93% di recensioni positive e punte di oltre 400 cocktail a sera, è andato allo Sheraton Diana Majestic di Milano e ha ritirato il premio il Vice Presidente AIFBM Sebastiano Pira, F&B Director dell’hotel. Dulcis in fundo, il premio più atteso per il professionista che meglio si è distinto nel 2016: secondo il giudizio del comitato tecnico e il punteggio di Review Pro il “Best F&B Manager 2016” è risultato Claudio Di Bernardo, CheF&B del Grand Hotel di Rimini.

Al termine della cena gli ospiti sono stati invitati a visitare – e a tentare la fortuna – al Casinò di Saint Vincent.

Seconda giornata

Un’interessante tematica e un’originale “figura ibrida” hanno introdotto i lavori nella seconda giornata del convegno: nell’intervista con Francesca Senette, Claudio di Bernardo ha spiegato come sia riuscito a conciliare il suo duplice ruolo di Executive Chef e F&B Manager del Grand Hotel di Rimini, dando vita così alla nuova figura di “CheF&B”. Poi ha preso la parola Sergio Mangialardi, Purchasing Manager MSC Italcatering, che nella sua presentazione “Procurement F&B” ha illustrato la necessità per un F&B Manager di essere a conoscenza di tutti i trend e le novità a livello mondiale per diventare un professionista “globale”, “a tutto tondo”. A seguire l’intervento di Marcello Forti, Fondatore e Ceo di F&De Group, che nella sua presentazione “Upselling 2.0” ha descritto la propensione alla poliedricità del F&B Manager di oggi e la sua capacità di mettere in atto delle strategie vincenti anche tramite l’adozione di tecniche innovative volte a incrementare il valore della base clienti.

AIFBM Speed Date

Al termine degli interventi, dopo un breve coffee break, l’ultima e più significativa parte dei lavori: l’AIFBM Speed Date. Incontri a tempo ‘one to one’ tra gli F&B Manager e le aziende sponsor. L’esclusiva iniziativa promossa da AIFBM ha consentito di mettere a confronto professionisti e imprese allo scopo di creare nuove relazioni professionali. Il “match”, infatti, rappresenta solo un primo contatto, indispensabile ai fini di una più approfondita futura conoscenza.