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Numeri record al 6° meeting nazionale degli F&B Manager italiani, che a Venezia hanno fatto il punto della situazione di un comparto in continua crescita.

Comunicazione, team e digitalizzazione, i capisaldi per il successo di domani.

 

Si è conclusa tra applausi carichi di soddisfazione e idee per il futuro la 6a edizione dell’annuale Hospitality Meeting AIFBM, la due giorni di incontri promossa, come ormai da tradizione, dall’Associazione Italiana Food&Beverage Manager. Oltre 120 professionisti del settore, tra il 19 e il 21 novembre scorsi, si sono riuniti al 4 stelle NH Laguna Palace di Venezia Mestre, facendo del 6° congresso di categoria, il più affollato di sempre. Obiettivo: confrontarsi e approfondire le molteplici tematiche relative alla professione.

Presenti quest’anno numerose aziende, per un totale di 25 sponsor, più del doppio rispetto allo scorso anno, che si sono interfacciate con un network unico in Italia in questo settore, che riunisce professionisti F&B nell’ambito Hotel/Resort, Settore Travel, Croceristica e Parchi Tematici per un giro d’affari di 3,5 miliardi di acquisti F&B all’anno. Un’occasione rara e proficua di confronto, crescita e business.

Interventi, dibattiti, focus, incontri B2B: momenti che hanno segnato il tratto proprio di una categoria in forte accelerazione, che guarda al futuro con spirito intraprendente e con una voglia crescente di perfezionamento. Il tema di quest’anno ne sintetizza il profilo: “F&B manager, professionista ad alta velocità”.

 

Trends 2018

A condurre i lavori, la giornalista Francesca Senette, che per il terzo anno consecutivo ha vestito i panni di moderatrice. Dopo i saluti di Roberto Santarelli, socio fondatore di AIFBM e Direttore Editoriale della rivista Locali Top, organo ufficiale di stampa dell’associazione, e, in videoconferenza, del Presidente AIFBM, Severino Dellea, Direttore operativo del Grand Hotel Billia & Resort, il microfono è passato a Sebastiano Pira, Vicepresidente AIFBM e Director F&B dello Sheraton Diana Majestic, che ha illustrato i trends e i bisogni F&B per il 2018. Dal discorso etico all’ecosostenibilità, tra prodotti bio, veg, gluten free, km0, cibo alternativo e lotta allo spreco. Valori, tutti, che hanno un minimo comun denominatore: quello del consumatore del 2018, un giovane tra i 18 e i 34 anni, categoria che da sola arriva a costituire il 32% degli utenti di riferimento.

 

 

 

Strategie di valorizzazione

A seguire, sul palco, diverse figure del comparto F&B si sono confrontate sull’importanza di dotarsi di una struttura chiara, di un team affiatato e di un’accentuata propensione alla comunicazione. Sergio Mangialardi, Purchasing Manager MSC F&B Division Spa, ha esposto i principi di procurement e purchasing, sottolineando il valore di un’accurata pianificazione, dello sviluppo digitale, dell’uso dei big data e di una corretta gestione del parco fornitori, tra fidelizzazione e rotazione. Un’attenta pianificazione, però, non basta. Sebastiano Pira, David Ferdani, barman dello Sheraton Diana Majestic, Claudio Di Bernardo, Executive Chef e F&B Manager del Grand Hotel di Rimini, Marcello Forti e Alessandro Cassago, F&De Group, hanno confermato l’importanza del rapporto diretto con gli operativi. «Sono loro che toccano con mano le merci» ha ricordato Sebastiano Pira. «Noi cerchiamo di dare delle linee guida – ha aggiunto Marcello Forti, alla guida di un comparto F&B di oltre 70 strutture 4* e 5* – ma è cruciale non forzare la mano ai nostri uomini di fiducia».

Team work e collaborazione, soprattutto con i fornitori, sono stati anche i temi della tavola rotonda successiva. Protagonisti Paolo Catellani (Business Development Dac), Nicola Di Munno (Socio Gestore Masseria Fortificata San Francesco a Matera), Domenica Vagnarelli (Chef&B Breaking Business Hotel Mosciano S. Angelo), Paolo Solari (Corporate F&B Manager Atahotels), Andrea Cartapatti (Corporate F&B Blu Hotels) e Giuseppe Cuzziol (Presidente Vicario Italgrob).

Dibattiti stimolanti dai quali è emersa anche la necessità di superare le offerte tradizionali, le formule della pensione, mezza o completa, con prospettive più flessibili e menu in grado di valorizzare le peculiarità dello chef e personalizzare il singolo ristorante d’albergo. Un menu, anche monotematico, ma ben comunicato.

 

Digitalizzazione e reputation online

Dopo il coffee break nell’area B2B, dove i professionisti hanno incontrato le aziende, Francesca Farenga, Sales Manager Italy & Spain di ReviewPro, società di analisi e ottimizzazione della reputazione on line (su più di 30mila hotel in oltre 175 paesi), ha spiegato come utilizzare i vantaggi della Guest Intelligence per offrire una migliore esperienza ai propri ospiti e aumentare la reputazione online, incrementando così le entrate. Le possibilità offerte dalla nuova tecnologia e dal web sono state oggetto dell’intervento di Marcello Forti, Segretario AIFBM, Fondatore & Ceo F&De Group, che ha evidenziato l’ormai inevitabile necessità di digitalizzare tutti i passaggi della filiera.

La giornata è stata chiusa da Michele Nogara, Amministratore Cheno Servizi, che ha divertito il pubblico con un focus vivace e frizzante su igiene degli alimenti e sicurezza sul lavoro.

 

 

Gala Dinner e AIFBM Awards 2017

In serata, gli ospiti, su imbarcazioni private, hanno raggiunto Ca’ Vendramin Calergi, per la cena di Gala, durante la quale sono stati consegnati gli AIFBM Awards 2017, assegnati per il secondo anno su indicazione di Review Pro, che, dopo aver unito i propri dati sulle performance F&B di un campione di hotel 4*, 5* e 5*Lusso alle valutazioni di un comitato tecnico nominato per l’occasione, ha generato una “Top five” di professionisti del F&B nei vari ambiti del comparto. Tre i premi di categoria: il “Best Bar”, andato a Salvatore Gasparo, F&B Gran Visconti Palace di Milano, il “Best Breakfast”, vinto da Cesare Scapolatiello e Luca Perfetti, rispettivamente titolare e F&B dell’Hotel Scapolatiello di Cava de’ Tirreni e il “Best F&B Manager 2017”, consegnato a Emanuele Schiavello, F&B Hotel NH President di Milano. In aggiunta anche 2 premi speciali: il “Premio Locali Top – Best Restaurant”, andato all’F&B dell’Hotel Nazionale di Montecitorio, Giuseppe Carboni, e il “Premio ReviewPro – Best Web Reputation”, vinto dall’Hotel Turin Palace e ritirato dal maitre F&B Luigina Calò. La serata è proseguita al Casinò di Venezia, la più antica casa da gioco del mondo.

 

Partnership: strumenti per un settore in crescita

Antonio Cellie, AD Fiere di Parma, ha aperto i lavori della seconda giornata, presentando la prima delle due partnership siglate da AIFBM: quella con Cibus, finalizzata a mettere in contatto il potenziale di oltre 3000 aziende italiane presenti a Parma con il concentrato di professionalità costituito dal network AIFBM. Un link prezioso che, con un percorso di alfabetizzazione reciproca, possa valorizzare al meglio il patrimonio italiano, ragionando insieme sulle logiche di approvvigionamento dell’Hospitality. «Dobbiamo continuare a porci domande sulle strategie e le best practice del futuro – ha sottolineato Roberto Santarelli –. Per farlo abbiamo bisogno di partnership strutturate. Se guardiamo all’estero, il confronto è con realtà che hanno più di 50 anni di storia. È tempo che anche l’Italia, culla dell’eccellenza alimentare, mostri i suoi cavalli di battaglia».

A seguire, Giulia Bartezzaghi ha illustrato una seconda e decisiva collaborazione: quella siglata da AIFBM con l’Osservatorio Food Sustainability del Politecnico di Milano. Un progetto dedicato alla sostenibilità alimentare e sociale coniugate con il profitto.

 

AIFBM Academy

Presentata infine l’ultima novità in campo di formazione: l’AIFBM Academy. A parlare dell’importanza di corsi professionalizzanti, Sebastiano Pira, Giacomo Barbagallo, Assistant Director F&B dello Sheraton Diana Majestic, Martina Spargi, stagista F&B Manager allo Sheraton Diana Majestic e Claudio Di Bernardo. I corsi partiranno nel 2018 e si terranno a Bologna, Roma e Bari, tra febbraio e marzo.

 

AIFBM Speed Date e incontri B2B                              

Conclusi gli interventi in programma, sono ripresi, come nella giornata precedente, i proficui incontri B2B durante i quali è stato possibile testare gli articoli dei 25 sponsor. L’integrazione dei prodotti delle aziende presenti a Venezia, infatti, è stato un tratto peculiare anche dell’edizione di quest’anno. Un leit motiv che ha caratterizzato tutti i momenti di convivialità e consumo del meeting: dalla prima colazione, al pranzo, dai coffe break alla cena di gala.

Al termine dei lavori si è aperta l’ultima, ma non meno significativa, parte dei lavori: l’AIFBM Speed Date. Incontri a tempo ‘one to one’ tra gli F&B Manager e le aziende sponsor. Un’iniziativa esclusiva che ha messo a confronto professionisti e imprese allo scopo di creare nuove relazioni professionali.

 

Collaborazione AIFBM – Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano

Sostenibilità e profitto

 

Osservatorio Food Sustainability – Nato a giugno, è uno degli oltre 30 Osservatori Digital Innovation della School of Management del Politecnico di Milano. È dedicato alla ricerca di strategie e mezzi in grado di adattare il business aziendale alle esigenze di sostenibilità alimentare.

 

La collaborazione con AIFBM – Mira a capire, nel settore Horeca, quanto realmente in Italia si stia facendo in materia di sostenibilità alimentare e sociale. Partendo dall’analisi della realtà esistente, la sinergia con gli F&B Manager si prefigge di tracciare un quadro di sintesi con linee guida concrete ed efficaci per imprese e operatori di settore, in grado di coniugare sostenibilità e profitto.

 

Prima fase – Il primo step del progetto di collaborazione con AIFBM prevede un questionario di indagine che fotografi il grado di sensibilizzazione nel settore. «Stiamo portando avanti una mappatura delle best practice nella filiera agroalimentare e vogliamo capire se e quali sono già in atto nel settore Horeca» ha spiegato Giulia Bartezzaghi, ricercatrice dell’Osservatorio Food Sustainability. I primi risultati saranno presentati a maggio, in occasione di Cibus 2018.