AttualitàInterviste F&B Manager

Situata sulla punta più settentrionale del Lago omonimo, Riva del Garda si stende ad arco sul golfo ed è dominata dalle pareti rocciose del Monte Rocchetta. La pittoresca città affascina da un lato con i suoi panorami e palazzi antichi e dall’altro fa dello sport – in particolare vela e windsurf ma anche bicicletta e arrampicata – il suo punto di forza. E proprio in posizione strategica, lungo la sponda nord, si trova l’esclusivo 5 stelle lusso Lido Palace (parte di The Leading Hotels of the World), un magnifico resort ospitato in un edificio restaurato del XIX secolo. La struttura si compone di due parti distinte: l’edificio originale in stile Liberty (risalente al 1899) e un nuovo spazio in vetro e metallo, sapientemente incastonato nel corpo principale. Completano l’insieme l’ampio parco – che ospita la SPA, le piscine e il centro fitness –, due ristoranti gourmet e un bar. A parlarci della struttura è Marco Rafael Pietracci, responsabile acquisti dell’hotel.

 

Percorso di crescita

Originario di Venezia, dopo due lauree, un diploma di F&B Manager all’ALMA e uno come Sommelier AIS, Marco ha lavorato in qualità di front office a Venezia prima al Villa Parco Hotel (2002) e poi all’Hotel Antico Doge (dal 2003 al 2010); nel 2011 è approdato al Lido Palace di Riva del Garda e attualmente si occupa di acquisti e della gestione del reparto F&B (e non solo) dell’hotel.

 

Lusso e doppia identità

«L’hotel, che attualmente accoglie 42 camere, ha vissuto diversi utilizzi nel corso degli anni (centro raccolta informazioni, ospedale…) anche se negli ultimi 30 è stato utilizzato esclusivamente come hotel; dopo una chiusura di circa 10 anni per restauro, è stato riaperto nel 2011 assumendo una nuova veste, frutto di un sapiente mix tra stile Liberty e moderno design. La nuova costruzione si presenta come un cubo di vetro e acciaio che ospita l’ingresso principale, la hall e la reception; vi è poi una parte posteriore con le sale ristorante, la cucina e, al piano inferiore interrato, l’ampio centro benessere (circa 1500 mq), con due piscine interne e una esterna. Gli interni accolgono elementi di design e si declinano in colori dalle nuances fredde, dai verdi, agli azzurri, ai marroni, che si sposano idealmente con la natura del parco esterno. Al di sopra dell’ultimo piano della struttura Liberty, infine, è stato aggiunto un ulteriore piano in vetro e metallo che ospita 4 moderne suite».

 

Prima colazione: inside e outside

La prima colazione, fruibile anche dagli esterni (i servizi bar e ristorazione e il centro benessere sono infatti aperti anche al pubblico), viene abitualmente servita nella sala del ristorante Tremani e sulle due terrazze dell’hotel; nel periodo di alta stagione, però, si tende a utilizzare anche la sala del ristorante gourmet Il Re della Busa.

La colazione prevede sia il servizio al tavolo con menu à la carte, sia un ricco buffet con specialità dolci (torte, crostate e prodotti di pasticceria tutti preparati all’interno dell’hotel) e salate (salumi, formaggi, uova…), pane (fatto internamente), prodotti gluten free e una varietà di prodotti vegani. Inoltre sono disponibili cereali, frutta fresca e secca, succhi freschi e bio, frullati, centrifugati, yogurt e marmellate; a disposizione del cliente anche uno sparkling corner dove si serve spumante Metodo Classico Trentodoc. La caffetteria è tutta espressa.

 

Tre tipologie ristorative

Il Lido Palace accoglie tre tipologie di locali per la ristorazione: il bistrot-lunch Tremani, il ristorante gourmet Re della Busa e lo snack bar Bali Bar. «Il bistrot Tremani – ci spiega Marco – serve una cucina mediterranea con una proposta di prodotti più “conosciuti” a livello internazionale, come la tagliata di filetto, la tartare di manzo o la parmigiana di melanzane. Il ristorante gourmet Re della Busa, invece, è la location perfetta per cene eleganti e a lume di candela servite su un’esclusiva terrazza. Qui, l’Executive Chef Giuseppe Sestito propone piatti a base di prodotti del territorio e menu di pesce marino e lacustre (con pesce di lago direttamente da fornitori locali); ad affiancarlo in sala il maître e sommelier Giuseppe Bovino e il sommelier Domenico Cifani. «La carta dei vini prevede circa 600 etichette tra italiane e straniere, con una prevalenza di bianchi (250) sui rossi (200), spumanti (85, tra metodo classico, charmat e prosecco) e champagne (circa 60), a cui si aggiungono una trentina di rosati; importante anche la proposta di specialità locali da vini autoctoni in abbinamento a piatti del territorio». L’hotel dispone infine di uno snack bar, il Bali Bar, dal design colorato in stile Art Nouveau che, oltre a club sandwich, toast farciti, pasta e insalatone, propone una ricca selezione di cocktail preparati dal barman Domenico Zanotti. Per quanto riguarda il numero di coperti, il bistrot Tremani accoglie fino a 50 posti a sedere, il ristorante Re della Busa 60, mentre il bar arriva a 70 coperti.

 

Banqueting

Grande importanza ha il comparto Banqueting: «Abbiamo fatto banchetti anche da 300 persone: a seconda della richiesta cerchiamo di ottimizzare spazi e attrezzature per poter accogliere più persone». Gli eventi hanno un taglio più leisure che business e spaziano dalle feste private, a compleanni, agli aperitivi musicali. «Negli ultimi 2 anni però è aumentato il numero di eventi business»; l’hotel dispone infatti di 3 sale meeting modulabili (da 30/80/120 persone) più varie salette, (da 10/20 persone).

Qualche dato

Nel periodo di maggiore afflusso, tra metà giugno e metà settembre, l’hotel ospita fino a 120 persone, con un tasso di occupazione di oltre il 90%. Tra i clienti la percentuale di stranieri è molto alta: il 50% sono tedeschi, seguono inglesi (30%), russi (10%) e il resto del mondo (cinesi, giapponesi, sudamericani…); presenti anche diversi clienti italiani, soprattutto locali, che usufruiscono dei servizi di ristorazione e del centro benessere.