Attualità

Lo scorso 14 febbraio presso ALMA – La Scuola Internazionale di Cucina Italiana, è stato inaugurato il nuovo “Caffè Italia”. Alla presenza del presidente di ALMA Enzo Malanca e del presidente di IFI S.p.A Gianfranco Tonti, è stato tagliato il nastro di questo spazio innovativo in termini sia di concept sia di tecnologie.

Secondo la filosofia della Scuola, che intende sempre mettere al centro la didattica, il nuovo “Caffè Italia” è stato pensato per coniugare un luogo d’incontro a una dimensione formativa. Come affermato dal Presidente di ALMA Enzo Malanca, sintetizzando il valore di questo spazio: «Il nuovo Caffè Italia è un progetto che viene ad affiancarsi agli altri ambiti didattici della nostra Scuola. Un Caffè, ma anche un’aula finalizzata principalmente a essere impiegata per i corsi di sala e bar. Inoltre questo luogo vuole essere espressione della vita sociale di ALMA con una location accogliente. Pensata per essere vissuta, come uno degli ambienti emblematici della nostra stessa identità: l’ospitalità nelle sue declinazioni».

Contributo importante

Fondamentale e senza dubbio di alto livello, il contributo offerto al progetto da IFI S.p.A, azienda leader nel settore degli arredi, delle vetrine e tecnologie per i locali Food & Beverage. Nata a Pesaro nel 1962 come attività artigianale specializzata nella produzione di arredi per bar e gelaterie, IFI segna la storia dell’arredo per i locali in questo campo grazie a innovazioni che hanno dettato nuovi standard di riferimento per il settore.

Il presidente di IFI S.p.A, inaugurando in ALMA il nuovo “Caffè Italia”, ha affermato: «Saluto con entusiasmo questo momento così importante all’interno della collaborazione tra ALMA e IFI. Il percorso comune intrapreso si preannuncia assai stimolante, con l’obiettivo di mettere a fattor comune esperienze e network complementari per promuovere il food nella sua massima espressione a livello mondiale. Poiché cultura e innovazione sono valori che ci accomunano, confido che una formazione multidisciplinare rappresenti un concreto valore aggiunto a beneficio dei futuri protagonisti del food, nel segno di un’italianità evoluta, capace di fare scuola in tutto il mondo».