AttualitàQuando lo chef dà i numeri

«Parlare di ‘passione’ mi permette di citare una frase che mi accompagna costantemente nel mio percorso professionale: “Occorre essere al centro del proprio personale che si è voluto creare, costruendo il proprio percorso passo dopo passo”. Partirò da qui per far comprendere meglio l’insieme dei vari dati ed elementi che costituiscono il sistema food&beverage.»

 

Il quadro complessivo

«Lo scenario in cui opera un F&B Manager, specie in strutture ricettive, è in rapida evoluzione e in una fase di cambiamento epocale, in quanto il cibo è strettamente connesso ai comportamenti sociali, religiosi, di consumo, alle scelte di salute, ludico e turistiche. Secondo diversi studi di ricerca, il nostro Paese entro qualche anno vivrà di turismo per il 60-70%. Una tendenza confermata anche a livello continentale: l’Europa infatti è già la meta numero uno al mondo e il numero di arrivi è destinato ad aumentare. Nel Vecchio Continente il turismo con il suo indotto genera il 10% del Pil ed è anche il motore di una solida occupazione. Da una parte il cibo è accoglienza, comunicazione di cultura, tradizioni e territorio. Dall’altra, le aziende legate al turismo sono impegnate nel dare una risposta puntuale e di qualità ai nuovi bisogni, tra tecnologia, marketing, distribuzione, esigenze di bilancio e soprattutto di formazione delle risorse umane.»

 

Passione e visione

«La categoria degli F&B Manager, di fronte alle nuove responsabilità e competenze che è chiamata ad affrontare, investe sempre di più in formazione e informazione, sottolineando quanto sia importante il ruolo del ‘fattore umano’ in questo mestiere e quanta passione deve esserci nel proprio io per poter essere sempre al centro del progetto personale che si è voluto creare, costruendo il proprio percorso passo dopo passo. La passione è quindi uno degli ingredienti principali per raggiungere il successo in campo professionale e quando, a passione e fattore umano, si aggiunge una buona vision e capacità progettuale, il quadro è completo. Se non abbiamo fiducia in noi stessi, se non abbiamo la giusta passione, non riusciremo più di tanto a sopportare le pressioni che riceviamo quotidianamente dalla nostra professione. Possiamo pertanto dire che il successo professionale è direttamente proporzionale alla passione e alla determinazione che mettiamo ogni giorno nel nostro operato e se si aggiungono capacità, una buona meta e una strategia per raggiungerla, questi saranno il timone della nostra navigazione, che ci aiuterà a non perderci per strada e a non disperdere le energie su percorsi non nostri.»

 

 

Relazioni: il fattore umano

«Muovermi a 360° nel mondo del food&beverage mi ha permesso di non concentrarmi solamente sulla mia attività di cuoco ma di allargare costantemente le mie conoscenze in ambiti relazionali ed emozionali, constatando che il fattore umano è di fondamentale importanza e può fare la differenza in molte situazioni. Spinto da una forte passione per il mio mestiere, ho cercato di coinvolgere nel mio progetto di crescita e di realizzazione personale e professionale quante più persone possibile, tra cui anche familiari, amici e colleghi. Per coinvolgere e motivare gli altri bisogna interessarsi alle persone, conoscerne la storia, i punti di vista, le idee, le esperienze, imparare ad ascoltare. Il risultato è il cambiamento dell’atteggiamento dell’intero gruppo di lavoro in positivo.»

 

Entusiasmo

«Concludo dicendo che coltivando la passione nel mondo del lavoro, i primi a beneficiarne siamo noi. Non è possibile essere responsabili se non sai attirare l’attenzione, entusiasmare e interessare gli altri. E per farlo per prima cosa devi essere entusiasta e interessato tu. È qualcosa che ha a che fare con la propria energia emozionale: se è troppo bassa, sarà impossibile che essa si propaghi fino a influenzare gli altri; viceversa, se ne hai in abbondanza diventerai “contagioso” e gli altri ti seguiranno, facendo le cose che chiedi loro, a causa di questo contagio positivo.»