AttualitàInterviste F&B Manager

Ampi spazi, eleganza e servizio. Queste le caratteristiche principali del Grand Hotel Vanvitelli, una dimora regale che nasce dal connubio tra il fascino storico e il lusso degli arredi e il comfort moderno unito alla tecnologia. Situato lungo la via principale che porta a Caserta, a cinque minuti d’auto dal centro, il 4 stelle rappresenta la location perfetta per chi desidera visitare la reggia o le vicine città di Napoli e Pompei. Il complesso accoglie 250 camere che rispecchiano l’eleganza della hall e delle grandi sale e ogni sistemazione è impreziosita da sontuosi complementi d’arredo. Sono inoltre presenti 4 sale ristorante (tra cui il Belvedere all’ultimo piano con un panorama unico sul Vesuvio), un moderno centro congressi, con 16 sale meeting, un Fitness Center di 250mq e, infine, la piscina esterna circondata dal parco e da splendide fontane. In questa splendida cornice, incontriamo Rosa Boccardi, contitolare e General Manager dell’hotel insieme al fratello Antonio.

Albergatrice “per caso”

Rosa Boccardi inizia il lavoro di albergatrice “per caso”, quando il padre, imprenditore edile, decide di convertire in hotel un’antica masseria di proprietà di una nobile famiglia locale, e pone lei e il fratello Antonio alla guida della struttura. Rosa (laureata in Economia e Commercio) si trova così ad affrontare questa sfida partendo dal ricevimento, facendo gavetta all’interno della struttura. Per approfondire la conoscenza del settore, Rosa frequenta anche qualche master alla Luiss e si sposta a lavorare nel commerciale, ambito che soddisfa la sua vocazione. In hotel si stabilisce una precisa suddivisione dei compiti: Rosa si occupa della parte commerciale e del marketing, mentre il fratello si occupa della parte amministrativa e della ristorazione, e si interfaccia direttamente con lo chef. Gli acquisti sono gestiti congiuntamente: insieme scelgono i fornitori e i prodotti da prendere, e si confrontano con l’F&B Manager Pasquale Santangelo e con l’economo: il territorio è molto ricco di materie prime particolari, che devono essere di ottima qualità e a km 0.

Struttura e colazioni

Aperto nel 2000, l’albergo era inizialmente dotato di 120 camere e 4 sale ristorante, di cui una utilizzata come sala colazioni. Nel 2007, si è ampliato con l’inaugurazione di una nuova ala, composta da ulteriori 120 camere, una nuova sala breakfast e una maestosa hall impreziosita da un lampadario in vetro di murano. «Essendo l’hotel strutturalmente diviso in due parti – ci spiega Rosa – per evitare al cliente di uscire e rientrare, facciamo in modo che la colazione sia divisa in due parti, nelle due apposite sale breakfast, ognuna gestita da un responsabile e da un proprio staff. Crostate, torte e pasticceria sono tutti prodotti internamente dal nostro chef pasticcere, a eccezione dei prodotti gluten free o per intolleranti». Per quanto invece riguarda il pane: «I pani speciali (come quelli di noci, cipolle o uvetta) o quello destinato a cene particolari sono realizzati dal nostro pasticcere, mentre quello per il ristorante arriva da un vicino panificio con forno a legna». Il buffet inoltre presenta diverse specialità salate, come salsicce, salumi, pomodorini, ma anche mozzarelline e ricotta locali, e attualmente si sta dando maggiore attenzione a prodotti come tisane, frullati e centrifughe di frutta e verdura, che saranno proposti anche al centro benessere di prossima apertura. La caffetteria è tutta espressa.

Ristorazione

La ristorazione è garantita dal ristorante à la carte … che però trova diversa collocazione a pranzo e a cena. Nella hall il ristorante Vanvitelli è sempre aperto alla sera, è aperto anche agli esterni ed è molto frequentato. A pranzo invece il ristorante è aperto al Conference, che ospita il centro congressi e le altre sale ristorante. «Quando però si concentrano diversi eventi – ci spiega Rosa – a pranzo tendiamo a usare le due sale dall’altro lato che accolgono fino a 150/160 persone. Avendo un’organizzazione giornaliera ci regoliamo in base alle esigenze specifiche del cliente». La Carta dei vini, inizialmente molto ricca, è oggi composta da molte etichette locali, scelte tra vini casertani e campani come Aglianico, Casavecchia e Biancolella; la percentuale di rossi e di bianchi si equivale, anche se i primi sono più richiesti. Diversi anche i prosecchi e gli spumanti e ottimo l’assortimento di spirits.

Banqueting e bar

Fin dall’apertura, la banchettistica – soprattutto legata ai ricevimenti per matrimoni – ha rivestito un ruolo fondamentale nell’albergo. I banchetti prevedono un ricco buffet di accoglienza allestito in giardino, a base di prodotti locali, con l’angolo dei formaggi o quello del pescato; seguono il pranzo o la cena in una delle quattro sale ristorante che accolgono dalle 100 alle 270 persone; e, infine, il buffet dei dolci sempre all’esterno. Infine, l’hotel accoglie due bar con un responsabile, Luciano Vallone: uno presso il Conference, che lavora soprattutto di giorno con gli eventi ed è destinato agli invitati, e l’altro nella hall principale, più orientato agli ospiti e agli esterni, che lavora di più la sera con gli aperitivi e il dopocena.

Qualche numero

Nell’ambito del comparto F&B, oltre alle colazioni (che non sono mai scisse dalla camera), il banqueting ha un’importanza fondamentale (30%) insieme alla ristorazione (40%). I clienti sono soprattutto italiani: solo il 30% sono stranieri, anche se la percentuale è in crescita, e tra questi prevalgono inglesi, francesi e israeliani; come tipologia sono più leisure o per incentive (70%) piuttosto che business (30%). Il periodo di maggiore afflusso è maggio/giugno e settembre/ottobre, mentre il tasso di occupazione si assesta al 70%.