AttualitàInterviste F&B Manager

Un’albergo di Milano. Radicato nella storia della città, a due passi dal Duomo. Una struttura d’eccellenza, che ha vissuto durante il corso degli anni numerose fasi di ristrutturazione. Obiettivo: rinnovarsi, costantemente, per offrire un’esperienza sempre più raffinata. L’ultima tappa di questo cammino, l’NH Collection Milano President l’ha conclusa proprio pochi mesi fa, ottenendo l’ambita quinta stella. Un salto di qualità fortemente legato proprio al valore dell’offerta enogastronomica. Un comparto food & beverage alla cui guida, dal 2014, c’è Emanuele Schiavello, F&B Manager dell’NH Collection Milano President.

La quinta stella

«La quinta stella è arrivata da pochi mesi e segna quello che è stato un vero e proprio passaggio di cultura e di pensiero nell’offerta dell’hotel» racconta Emanuele Schiavello, un passato tutto nel mondo dell’hotellerie, a partire dal diploma alberghiero a Milano, passando per un’esperienza all’estero, a Londra, per poi ritornare in Lombardia, prima come maitre e ora, dal 2014, come F&B Manager all’NH Collection Milano President. «Un cambio di passo che ha portato con sé anche un cambio di clientela, più esigente e con una possibilità economica maggiore. Oggi offriamo prodotti e servizi di qualità ancora più alta, dalla scelta minuziosa delle materie prime fino ai servizi, che, per esempio, prevedono un room service h 24».

Un nuovo concept

Con la quinta stella è nato anche un nuovo concept di ristorazione, Panhini, lanciato da NH. Una proposta di livello premium che offre, all’interno del bar, ricette specificatamente ideate da chef stellati Michelin: Paco Roncero ( 2 stelle), Oscar Velasco (2 stelle) e Chris Naylor (1 stella). A cui si affiancano 8 panini creati dallo chef dell’NH Collection Milano President, Riccardo Passoni. «Il concept è nato per scherzo – racconta Schiavello. – Dovevamo modificare parte dell’offerta nella zona bar e abbiamo pensato di interpretare la tradizione del panino in pausa pranzo. Con lo chef ci siamo messi a giocare con gli ingredienti, introducendo dettagli particolari e prodotti meno scontati. Da lì, un passo alla volta, è nato un vero e proprio concept di alta ristorazione». Oggi gli 11 panini gourmet possono essere gustati tutti i giorni dalle 12 alle 14.

Un bar rinnovato

Completamente rinnovato anche il bar, Le Colonne, che porta il nome delle strutture che un tempo puntellavano la hall dell’albergo. Oggi gode di un nuovo look, frutto di un restyling totale, e resta aperto, anche ai clienti esterni, fino a tardi. «Ho la brutta abitudine di non chiudere fino a quando l’ultimo cliente non se ne va, fossero anche le tre di notte – racconta Mauro Scalia, lo storico barman dell’hotel, votato a questo mestiere da quando aveva 16 anni, al petto la spilla che testimonia 20 anni di servizio in compagnia. «Credo che il bar debba essere questo. Un luogo sempre pronto ad accogliere e ad ascoltare il cliente». Il nuovo bar è certamente uno dei fiori all’occhiello di questa struttura. «Abbiamo ampliato la già ricca offerta e il numero di etichette. Con proposte molto particolari, dai vini agli spirits, gin di nicchia, rhum invecchiati e consigli non scontati». A cui si aggiunge un’offerta gastronomica che ripropone il menu del ristorante anche dopo la sua chiusura. «Ora – anticipa Scalia – stiamo studiando un progetto specifico per abbinare i cocktail ai panini gourmet di Panhini».

Prima colazione e ristorante

Lo staff di Emanuele Schiavello, 14 persone in tutto compreso il sommelier Alessandro Verduci, garantisce una ristorazione con cucina attiva 16 ore al giorno. L’hotel dispone di un ristorante interno, aperto, però, anche alla clientela esterna. Il Verziere, dotato di un centinaio di posti a sedere, serve piatti tipici della tradizione milanese e un’eccellente varietà di specialità italiane e internazionali. Nelle sale viene servita anche la ricca prima colazione a buffet, acquistata da oltre l’80% dei clienti. Propone più di 300 articoli diversi a seconda della stagione, con due particolarità: un corner adibito a tema nel quale è possibile trovare 7 elementi tra loro connessi. Tutti rigorosamente fatti in casa. E uno dedicato ai prodotti locali.

Meetings ed eventi

«Lavoriamo molto anche con il banqueting di taglio business – spiega Schiavello. – Siamo sede di due club di prestigio: il Lions e il Rotary, che ci hanno scelti come sede di eventi e di incontri ogni settimana e per i quali prepariamo specifici menu a tre portate. Oltre ai raduni privati, ospitiamo galà, cocktail party, riunioni d’affari e colazioni di lavoro. Il taglio leisure – conclude Schiavello – è invece molto minore. Per lo più legato a una clientela russa, indiana, brasiliana e cinese, con un’elevata capacità di spesa».