AttualitàInterviste F&B Manager

Un oggetto, la scatola, e una filosofia, quella dell’ospitalità autentica, originale e, soprattutto, moderna. È The Box, hotel lanciato a Riccione da Alfredo Monetti e Marianna Chiaraluce, coppia nella vita e nel lavoro, pensato e progettato per essere un luogo unico. 34 camere, 6 suite, un Coffee & Cocktail Bar, un gift shop, un’area co-working e uno spazio eventi esclusivo al 5° piano. Sono i numeri che riempiono la “scatola” di questa inedita “magic box”, per dirla all’inglese, che trasuda la genuina passione dei suoi titolari e gestori.


Araba fenice

«La nostra storia parte da lontano e si muove tutta nel settore dell’hospitality – raccontano Alfredo e Marianna. – Grazie a questa passione comune ci siamo non solo conosciuti, ma anche sposati». Hospitality Mood è la società di consulenza alberghiera con la quale Alfredo e Marianna aiutano gli imprenditori di tutta Italia a sviluppare i propri progetti. Fin dall’inizio, però, il loro sogno era quello di aprire un albergo proprio. È nato così The Box, sulle ceneri dell’Hotel Nevada prima, di cui ha mantenuto le suggestioni anni ’50, e dell’Hotel Sixty poi, chiuso il 26 ottobre 2009, evacuato all’improvviso, ritrovato da Alfredo, cristallizzato in quegli ultimi secondi in cui i clienti lo abbandonarono in tutta fretta, come una Pompei dei giorni nostri. Ristrutturato e riaperto nel giro di soli 8 mesi. Un tempo record.


Meet&drink

«Fin dall’inizio abbiamo voluto che The Box fosse qualcosa di diverso. Scardinando quelle che erano le normali logiche dell’ospitalità romagnola, anche per quanto riguarda il food&beverage. Volevamo un piano terra aperto alla città, spazio di tendenza e di condivisione per clienti e cittadini, secondo un concetto “urbano” tipico delle grandi città soprattutto all’estero». È proprio qui, al piano terra, che si sviluppa il cuore focale di The

Box, il Coffe & Cocktail Bar, alias MAD, “pazzo” in inglese, ma, sottolinea Alfredo, anche acronimo di quella che è la filosofia principe di questo luogo: Meet&drink incontrarsi, bere bene e condividere un’esperienza. «I nostri due bartender hanno realizzato una drink list minuziosa, con cura maniacale». Davvero notevole la carta gin, per cui Alfredo nutre una grande passione. Quindi la carta vini, le classiche bollicine e alcune altre referenze.

Anche le proposte food sono pensate in relazione al perfetto abbinamento con i drink. «Il nostro menu – spiega Alfredo – è prima di tutto “good for drink”, discostandosi sensibilmente dalla classica offerta romagnola». E a pranzo, un menu che si diverte con le parole, con offerte di pesce, di carne e piatti vegetariani, tra tartare di tonno e di manzo, baccalà, porchetta, prodotti vegani, panzanella, riso venere, avocando toast, club sandwich e alici del cantabrico. Oltre a prodotti di eccellenza locale.


All day long

Dalle 7 alle 23, la cucina non chiude mai. Il bar è aperto fino alle 2. Una proposta che si evolve lungo tutto l’arco della giornata, senza formule prestabilite e senza dover seguire orari preimpostati dalla struttura. «Uno schema simile richiede a livello organizzativo e di turnazione del personale delle scelte ben ponderate». Al mattino, dalle 7.30 alle 12.30, colazione, senza il classico buffet ma con proposte preimpostate e preparate sul momento dai ragazzi sulla base delle scelte dei clienti. Tre le offerte, una all’italiana, una internazionale e una healthy tra toast al salmone, cheese-cake, uova strapazzate, avocado toast, yogurt greco, caesar salad e salmone alla griglia. Con un’ulteriore possibilità: quella di ordinare in stanza o di portarsi il pasto in spiaggia – per cavalcare la voglia di vivere il territorio “outside the box” – rigorosamente servita dentro una scatola.


Fornitori

«Per il f&b siamo partiti con un main partner che è MARR a cui abbiamo affiancato delle eccellenze come San Patrignano, Selecta per quello che riguarda i prodotti di alta gamma, il produttore locale di pane e di focacce. Siamo andati sia dalla grande azienda sia dal piccolo fornitore. Per il beverage c’è stata una cura maniacale nel formulare la cocktail list e nel selezionare ogni singola bottiglia, abbiamo scelto liquori, rum e gin a seconda di quelle che erano le idee dei cocktail dei bartender». Infine il caffè, per il quale The Box ha una partnership esclusiva con Illy.


Una scatola in movimento

«The Box è una scatola che cambia di settimana in settimana. Vogliamo essere un luogo capace di ospitare mostre, eventi, installazioni temporanee, interpretando e dialogando con la città. Un contenitore flessibile con una filosofia chiara dietro: “thinking outside the box”, pensare al di fuori degli schemi, che noi abbiamo trasformato in “being inside to think outside”. Un concept innovativo che ci ha permesso di raccogliere tutta una fetta di clientela che cercava a Riccione un luogo più cosmopolita. E al quinto piano, “The Fifth Club”, uno spazio eventi esclusivo per meeting aziendali, cena tra amici con il nostro personal chef, eventi e feste». Ed ora? «La nostra speranza è che The Box possa essere una fucina per un concept replicabile, in futuro, altrove».