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Soddisfatti e “arricchiti”. Ecco come si definiscono i partecipanti alla seconda edizione dei corsi AIFBM Academy volti alla formazione dei futuri F&B Manager.

Le lezioni, iniziate il 26 settembre, si sono svolte quest’anno in un’unica sede, lo Sheraton Diana Majestic di Milano. Come nella precedente edizione, invece, il corso è stato strutturato in 5 incontri a cadenza settimanale, per un totale di 30 ore. La giornata conclusiva, lo scorso 24 ottobre, ha avuto come protagonista, nelle vesti di relatore, un istrionico Sebastiano Pira, Director of Operations dello Sheraton Diana Majestic e Presidente dell’AIFBM, che ha fatto il punto sulla gestione di magazzino e sul controllo del food cost. Ad affiancarlo, anche in questa edizione 2018, un altro professionista del settore: Claudio Di Bernardo, CheF&B del Grand Hotel di Rimini.

 

Quell’entusiasta dozzina

“Stay hungry, stay foolish”. Questo potrebbe essere il motto ideale anche per i 12 entusiasti partecipanti al corso. Una dozzina di uomini e donne dai profili diversi fra loro, sia in termini di professione – si passa infatti dagli chef ai barman, dai general manager ai maître – sia di età – dai 25 ai 50 anni – ma tutti uniti da un unico fil rouge: l’entusiasmo e la passione che mettono nel loro lavoro. E proprio in virtù di questa passione hanno deciso di approfondire le proprie conoscenze in un ambito, quello dell’F&B Management, che serve a costruire una professione di livello elevato ormai molto richiesta. Ecco che i corsi AIFBM Academy mirano proprio a fornire le basi necessarie per diventare F&B Manager o comunque professionisti che non conoscano soltanto il prodotto e la cucina ma che abbiano anche le competenze gestionali e tecniche indispensabili per guidare con profitto la propria struttura.

Feed back

Per vedere com’è andata, la giornata conclusiva siamo entrati in aula durante il coffee break e abbiamo raccolto le opinioni dei partecipanti. Lara Udovini, direttore del 4 stelle superior Acqualux Hotel di Bardolino (Vr), ha frequentato il corso «per approfondire la parte di F&B management. Trovo che in 5 giornate i docenti siano riusciti ad esaurire gli argomenti più importanti, dando una panoramica sulla figura dell’F&B Manager e sulla sua operatività. Questa inoltre è un’ottima occasione per conoscere colleghi che operano nello stesso ambito e docenti che praticano e hanno esperienza in F&B management». Riccardo Genovesi, F&B Manager del Palace Hotel Villa Cortine di Sirmione, dichiara: «Avevo bisogno degli strumenti tecnici da applicare nella realtà in cui opero. Mi sono reso conto che tante cose che facevo già erano corrette ma non avevo una metodologia così perfetta». Cosa migliorare? «I relatori hanno fornito una buonissima panoramica del settore pur avendo due approcci diversi. L’unica cosa in più che si potrebbe fare sarebbe approfondire la parte operativa andando direttamente sul campo». Salvatore De Lucia, proprietario dell’Africana Famous Club di Praiano (Sa), ha deciso di frequentare il corso «per avere un approccio un po’ più professionale ed essere in grado di valutare le persone che lavorano per me e il livello del loro lavoro». E ha aggiunto: «Mi è piaciuto l’aspetto pratico di questo corso, bisognerebbe andare nello specifico, fare un’esperienza». Infine, secondo Luca Brambilla, demi chef in partenza per un lavoro in una catena alberghiera a Londra, «il corso dà una buona infarinatura e in poco tempo sono stati dati gli strumenti, non solo le parole. Sarebbe però interessante ampliare la parte di esercizi e fare più pratica».

Alla fine della giornata è stato consegnato l’attestato di partecipazione e sono state fornite informazioni relative al futuro corso di secondo livello.