A colloquio con David Ferdani, Bar Manager dello Sheraton Diana Majestic

Eleganza e fascino caratterizzano uno degli storici hotel milanesi, meta ambita per chi ama divertirsi e vivere serate ricche di emozioni. Lo Sheraton Diana Majestic, infatti, grazie alla sua posizione strategica nel cuore della città, è ormai considerato all’unanimità il luogo eletto per gli aperitivi e i dopocena, tanto che “l’aperitivo al Diana” è quasi d’obbligo nelle serate estive milanesi, periodo in cui apre lo splendido giardino privato interno che crea una vera oasi verde nella città. L’albergo accoglie inoltre 106 camere e suite, 5 sale meeting, un Restaurant&Bar,  più altri due bar. A gestire il bar e gli aperitivi del Diana è il Bar Manager David Ferdani.

Esperienza all’estero 

Al Diana da 10 anni, David è cresciuto professionalmente a Londra dove, all’età di 18 anni, è approdato al Savoy Hotel come commis e, dopo qualche mese, si è spostato al Berkeley Hotel (sempre catena Savoy Group) dove ha iniziato a fare le prime esperienze come barman, partendo dagli afternoon teas e vari eventi diurni, per passare poi alla sera con la preparazione dei cocktail e iniziare il percorso di mixology e drink making. David è completamente autodidatta e ha fatto di una grande passione la propria professione. Passione che gli deriva dall’abituale frequentazione dei principali bar e locali della movida e dall’amore per i cocktail e per il contatto con le persone. Diversi e bravissimi gli insegnanti che lo hanno affiancato e gli hanno svelato i segreti della mixology. L’esperienza più significativa però l’ha vissuta l’ultimo periodo che ha trascorso a Londra in un bar di Piccadilly interno a una libreria, dove è rimasto un paio di anni e dove ha imparato concretamente a preparare i drink, come in una vera “scuola di bar”. Poi si è spostato sul Tamigi, all’Oxo Tower, un ristorante con brasserie e bar della compagnia Harvey Nichols, dove è rimasto 5 anni iniziando come barman, per poi passare a supervisor, assistant manager e arrivando a ricoprire nell’ultimo anno di permanenza il ruolo di Bar Manager. Dopodiché David è rientrato in Italia e ha fatto il suo ingresso allo Sheraton Diana Majestic di Milano dove gli si è presentata l’opportunità di mettere da subito in campo tutte le sue esperienze. «Qui ho potuto ricreare a mia immagine e somiglianza quello che veramente volevo fare di questo bar» ci confida David. È nato così il suo “piccolo regno” dove «c’è tanto di mio e ne sono stra-orgoglioso, e questa è anche una delle principali ragioni per cui sono qui da tanto tempo».

Punto di riferimento 

In qualità di Bar Manager David si occupa del bar, della ricerca dei prodotti e delle offerte proposte in menu e si coordina con Sebastiano Pira, F&B Manager dell’hotel, per quanto riguarda gli ordini ai fornitori e gli acquisti. «Io trovo i contatti e lui si occupa della parte amministrativa e della supervisione, anche se si fida di me e mi lascia ampia libertà». David si occupa anche dei vini, cercando di dare un’offerta il più possibile completa andando a cercare cantine o vini che soddisfino tutte le richieste. Al bar sono presenti una decina di etichette, mentre in carta ristorante ve ne sono più di 35. Sia per i vini sia per i distillati esistono sponsorship e partnership specifiche che vengono tenute in considerazione, anche se non esistono rapporti in esclusiva.

David è un punto di riferimento per i 3 bar della struttura: il Bar principale dell’H club>diana, il bar del Gazebo Garden Lounge e il chiringuito-garden bar Dragone, situato nella parte finale del giardino, tutti aperti durante la stagione estiva. In inverno invece il Bar Dragone (privo di riscaldamento e quindi prettamente estivo) chiude, mentre il bar del Gazebo essendo una struttura vetrata riscaldata, e quindi una sorta di veranda, è aperto all’occorrenza, sia per eventi sia per uso bar all’aperitivo. David si coordina anche con lo chef per quanto riguarda la creazione del buffet per gli aperitivi, esprimendo preferenze o consigli, o in occasione dei numerosi eventi (più business che leisure) con prodotti artigianali preparati internamente, dalle pizze alle focacce ai dolci.

Il pezzo forte… 

In estate apre il giardino privato per eventi fino a 500 persone, un giardino che per le sue dimensioni (1200 mq) e per come è organizzato è uno dei pochissimi presenti a Milano. «L’aperitivo è servito, quindi i clienti entrano, si siedono in giardino e possono disporre di una carta con 60 differenti tipi di cocktail e diversi vini. Quindi quella al Diana diventa “La” serata, perché è un posto talmente piacevole che la gente tende a restare a lungo». La carta cambia una volta all’anno, con la sostituzione quasi al 70% dei cocktail presenti, togliendo quello che è da troppo tempo in lista, o che è piaciuto meno e inserendo nuovi drink che David prova, cambia e ri-cambia fino a quando non ne è soddisfatto. Grande attenzione è posta anche al giusto nome per ogni cocktail, elemento che David giudica molto importante.

Il periodo di maggiore afflusso è quello estivo (da giugno a settembre), in cui si può sfruttare il giardino interno che è in grado di accogliere un maggior numero di persone rispetto a quello invernale dove gli spazi interni a disposizione sono più ridotti. In particolare, si registra un picco nel mese di luglio, in cui accanto agli aperitivi si concentrano eventi aziendali, meeting, lauree e si arriva ad avere fino a mille persone.

I clienti sono soprattutto esterni (anche se sono presenti molti ospiti dell’albergo) e comprendono moltissimi stranieri, in prevalenza di lingua inglese, anche se vi sono moltissimi tedeschi, giapponesi, francesi, russi e cinesi (che sono però più orientati verso le bevande analcoliche). «Ci sono tante persone che frequentano abitualmente il Diana e portano i loro clienti stranieri, in visita in Italia, a conoscerci». La tendenza nelle loro richieste è legata alla voglia di provare le specialità italiane, con in testa lo Spritz.

Sheraton Diana Majestic

Viale Piave 42 – 20129 Milano

Tel. 02.20581 – dianamajestic@sheraton.com