A colloquio con Gianfranco Scordato, General Manager del Saint-Vincent Resort & Casino

Foto casino

Secondo comune della Valle d’Aosta per numero di abitanti, Saint-Vincent gode di un clima particolarmente mite grazie alla sua posizione in una conca riparata dai venti ed è per questo soprannominata “la Riviera delle Alpi”. Meta ambita e molto apprezzata, è frequentata sin dall’ottocento da visitatori e turisti per le sue acque termali, per il patrimonio enogastronomico e culturale e per il gioco… In questa cornice ideale sorge il Saint-Vincent Resort & Casinò che comprende il 4 stelle Parc Hotel Billia e il 5 stelle lusso Grand Hotel Billia, oltre a un Centro Congressi, al Centro Benessere L’Eve e al celebre Casinò de la Vallée (inaugurato nel 1947) che, con 95 tavoli da gioco, 500 slot-machine, rappresenta una delle principali case da gioco in Europa. Una panoramica del resort e del suo casinò ci viene offerta da Gianfranco Scordato, General Manager del Saint-Vincent Resort & Casinò.

Carriera verticale

G.ScordatoNato a Messina nel 1971, Gianfranco Scordato ha sviluppato una carriera verticale nel mondo delle Case da Gioco e del Gaming Entertainment, con un curriculum di chiaro profilo internazionale e un’ampia esperienza in tutti i settori operativi del comparto. Scordato ha fatto il suo ingresso professionale nel mondo del gioco durante un soggiorno nel Regno Unito, dopodiché è approdato alla multinazionale americana Carnival Corporation e nel 1998 ha assunto il ruolo di Casino Manager a Miami. Sono quindi seguiti una serie di incarichi di alta direzione ai Casinò di Lugano e Campione d’Italia, al Portomaso Hilton Casinò di Malta e al Gran Casinò Costa Brava di Lloret de Mar e, da luglio 2015, Scordato è Direttore Generale del Saint-Vincent Resort & Casinò.

donna_Match&Play_LANDING_PAGE_E&NCambiamento di rotta

«Per noi – ci spiega Scordato – uno degli impegni più significativi risiede nella gestione ottimale di una struttura ormai resort, in cui prima tutto era a uso e consumo del casinò, mentre ora è importante sdoganarci verso un pubblico più vasto e offrire qualcosa di diverso rispetto a strutture similari. Nella realtà il casinò è il fattore da cui deriva l’apporto economico più significativo e questo è sempre stato un eccezionale luogo di ritrovo per grandi personaggi del cinema, cantanti, e personalità di spicco, ma tutto con un altro concetto. Mentre oggi tutto deve essere vendibile ed economicamente accettabile, un tempo si pretendeva che desse almeno un po’ di margine e non c’era una logica di dover equilibrare gli eventi con un concetto di vendita, o di creare pacchetti di offerte anche per l’hotel. Noi cosa abbiamo fatto? Avendo delle strutture molto diverse legate peraltro a differenti società, abbiamo fatto un “collage”, trovando così il modo di fare il resort. L’hotel portava il suo vanto, la sua storia, la sua tradizione e il casinò un’altra. Per le varie strutture abbiamo seguito le tendenze internazionali o qualcosa di specificamente locale».

L’evoluzione di un concept

«Ma quello che mancava davvero – continua Scordato – una delle prime esigenze che ho riscontrato arrivando qui, è di doverci dare il potere di un concept, di un elemento che unisse tutto questo insieme. Qui c’è l’eleganza, la tradizione, il prodotto a km 0, l’alta gamma di prodotti… cliché molto belli, ma che trovano una replica ovunque. Così, valutando una serie di impegni annuali, ci siamo sentiti di riconfermare il Congresso Annuale della Magia, che avverrà a maggio, creando in tal modo un contesto emozionale, di stupore e meraviglia… quello che manca qui dentro. Vogliamo riconfermare il Festival della Magia di Saint-Vincent, perché siamo unici per quel tipo di evento e quei giorni portiamo migliaia di maghi e spettacoli, con una copertura media notevole. In più, nel casinò, e questo spiega perché nelle sale non ci siano orologi, né aperture esterne che consentano di percepire il tempo che passa, tutto è studiato per condurre il visitatore fuori da un contesto di normalità, di raffronto continuo.

Schermata 2016-05-17 alle 11.30.24

 

Il casinò è destinato a chi “deve staccare” e deve essere facilmente raggiungibile. E, per nostra fortuna, è immerso in un contesto geografico singolare, fuori da quello metropolitano molto urbanizzato: le montagne enormi, la neve, l’albergo del 1908 con la sua struttura caratteristica… un posto magico, che piace a tutti. Qui vogliamo offrire “quality time”, non ci interessa il “wow effect” del grande mega hotel, ma proponiamo un posto accogliente, capace di emozionare. E non facciamo leva solo sui repeaters e sulla fascia loyalty dei giocatori, che tornano ciclicamente a tutti i nostri appuntamenti e tornei. Il nostro hotel, per il tipo di prezzo, di categoria, di posizionamento nel territorio, si è rivelato essere un’ottima struttura per le famiglie. Questo l’abbiamo capito ancora poco e dobbiamo lavorarci subito, creando innanzitutto dei menu per bambini, ma anche miniclub, attività specifiche… perché oltre al casinò notturno può esserci anche un business familiare».

Offerta Food&Beverage

6Y9A1304Per quanto riguarda l’offerta F&B ci sono in atto cambiamenti interessanti relativamente agli outlet di servizio. «Vogliamo innanzitutto diversificare l’offerta – conclude Scordato – perché la nostra alternativa al ristorante, ossia la brasserie ha una proposta troppo similare in termini di servizio, menu e prezzo ed è molto ermetica, con accesso solo dal casinò. Per questo stiamo ultimando dei lavori che ne aumentino l’accessibilità anche da parte dei clienti dell’hotel e degli esterni. Abbiamo inoltre creato un nuovo menu, rinnovato l’ambiente e vogliamo configurarlo come un piccolo “cantiere di idee” in cui organizzare spettacoli e laboratori. Qui creeremo poi un angolo champagneria, grazie a un accordo con G.H.Mumm, per degustazioni e starting».